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A livello
religioso, un momento particolare è quello che vede
protagonista la cosidetta "compagnia di Gioia dei
Marsi". Al mattino del venerdì precedente la festa,
dopo aver ascoltato la messa, il gruppo dei pellegrini,
comprendente persone di ogni età (talvolta anche ragazzi)
e condizione sociale, parte dalla piazza di Gioia, verso
Venere dei Marsi e Pescina, dove si fa la colazione
al sacco con sosta al "Ponte della Valle"; si
prosegue, quindi, per Forca Caruso, dove si recita la
"Via Crucis", e Goriano Sìcoli con una breve
visita al Santuario della Beata Gemma; poi il pranzo ed
ancora per via verso Raianio, fino a Pràtola.
L'itinerario del pellegrinaggio verso Pràtola viene
ricordato da Ignazio Silone in Fontanamara:<<...Un
faticoso pellegrinaggio di penitenza. (...) Una volta
all'interno del Santuario I pellegrini procedono in
ginocchio ( lo "strascino", in dialetto "lu
strasciòine") e si accostano all'altare principale e
ne baciano la pietra......per maggiori info... [vai]
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