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Il
Museo della Lana ha sede nel centro storico del paese.
Allestito
nell'ex mattatoio comunale, nasce da un articolato progetto di
documentazione storico-etnografica, relativamente ad un
territorio (la Valle del Sagittario) e ad una
località (Scanno) che hanno svolto un ruolo di rilievo nella
storia
della pastorizia transumante abruzzese.
La
lana è identificata come frutto primario di un complesso
di
attività produttive e commerciali che, fra Seicento e
Ottocento, hanno costituito fonte di ricchezza per questo come
per altri centri dell'Abruzzo montano. I reperti esposti
illustrano il lavoro pastorale, la produzione casearia, la
filatura e tessitura della lana,
la
lavorazione del merletto al tombolo - specialità artigianale
scannese, le attività domestiche.
Il
Museo ha allestito tre mostre permanenti. Di oggetti e arredi
(La vita quotidiana a Scanno 1880-1930), di fotografie d'epoca
(100 anni fa Scanno a fine Ottocento nelle fotografie di Pietro
di Rienzo), di staue dei culti locali, con ex voto, nella chiesa
di San Giovanni Battista (Popolo e culti dell'Abruzzo moderno).
Il
Museo della Lana integra le collezioni storiche della Regione
Abruzzo sulla cultura pastorale. La sua ricerca si orienta sulla
storia del sontuoso costume locale delle donne, sull'artigianato
orafo, sulla fototeca storica. |