|
Davide
Garofalo, alla vigilia del suo 22esimo compleanno, vince alla
grande, davanti ad altri 25 concorrenti, l'edizione 2003 della
corsa degli zingari, emulando le gesta del fratello Carmine che
aveva trionfato per ben 5 volte negli ultimi anni. L'accoppiata
vittoria - compleanno ha per Davide un significato particolare
«Sono nato l'8 settembre» dice mentre offre i piedi doloranti
alle cure dei volontari della Croce Rossa «
proprio nel giorno della festa della Madonna di Loreto, cui è
dedicata la corsa degli zingari. Sembra una predestinazione». Sul
traguardo, Garofalo ha preceduto di molto Mauro Onesti, Gino
Battaglini, Giuliano Faccia e Luca Luciani. Ha
impiegato in tutto 5 minuti e 24 secondi per compiere tutto il
tragitto. Nell'albo doro succede a Massimo Saccoccia, il
vincitore delle ultime due edizioni, che ha dato forfait dopo
aver assicurato da tempo la sua partecipazione. La
corsa di quest'anno, probabilmente per il terreno reso
particolarmente duro dalla lunga estate calda è stata
particolarmente creuenta. A dimostrarlo le ferite ai piedi dei
concorrenti, anche quelli dello stesso Garofalo. A sottolinerlo
i lamenti dei concorrenti più malconci, sdraiati sul pavimento
della chiesetta della Madonna di Loreto. Uno
di essi ha dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso
dell'Ospedale di Sulmona. Al vincitore è stato consegnato ieri
sera il premio di mille euro, messo a disposizione dalla
Confraternita della Madonna di Loreto. Anche
se la vittoria gli ha arriso per la prima volta Davide Garofalo
è ormai da molti anni protagonista della corsa degli zingari.
«Partecipo fin da quando correvo tra gli zingarelli» racconta
«poi, dall'età di 15 anni, ho seguito le orme di mio fratello,
giungendo sempre secondo o terzo. Sono veramente felice di
essere riuscito finalmente a centrare la vittoria». Nel
pomeriggio, la corsa degli zingarelli aveva visto la vittoria di
Fabrizio Vuolo e Alessio Marcaurelio. Tra i partecipanti anche
un bambino di soli 4 anni. Alla
corsa ha assistito una grande folla, superiore a quella degli
anni precedenti, proveniente anche da regioni limitrofe come
Campania, Lazio e Marche. «Nonostante
i timori della vigilia» dice il Priore Ermo Marchionda «legate
alle previsioni meteorologiche tutto è andato bene. Ci
auguriamo che la tradizione continui»
|