Il
carnevale è una festa contadina, che risale ai riti
tradizionali della stagione invernale. L'esplosione di
gioia e l'uso della maschera avevano la funzione di
allontanare gli spiriti malefici. La maschera, infatti,
rendendo l'uomo simile agli animali, gli dava un potere
simbolico e temporaneo sugli animali sacri.
Si ipotizza che la licenza
sessuale [ 1
], in uso durante il carnevale, sia
riconducibile ai riti di fecondità della terra.
L'usanza di bruciare un fantoccio richiama i sacrifici
primitivi.
Gli antichi romani si abbandonavano a festeggiamenti,
che richiamano il carnevale odierno, durante i
"Saturnali", feste dedicate al dio Saturno
(divinità italica delle sementi), che iniziavano il 17
dicembre e si protraevano per sette giorni.
La festa veniva inaugurata a Roma, con un sacrificio
solenne, seguito da un generoso banchetto pubblico.
Seguivano, poi, festeggiamenti di vario genere (gioco
d'azzardo, allegre bevute, scambio di doni più o meno
simbolici), che spesso sfociavano in eccessi.
Durante i Saturnali tutto era
consentito, in particolare era in uso lo scambio dei
ruoli, indossando gli abiti altrui; gli schiavi
venivano, ad esempio, serviti dai liberti o dai padroni
e potevano concedersi ogni libertà!
Si estraeva a sorte una specie di re della festa, che
aveva ogni potere.
Con l'avvento del cristianesimo,
il carnevale continuò ad essere celebrato, ma perse il
suo contenuto magico e rituale.
Durante il Medioevo, il clero tollerò le feste
popolari, anche le più grossolane, come la festa
dell'asino e la festa dei folli (feste popolari,
caratterizzate da gare tra asini o, nel secondo caso,
dalla celebrazioni di stravaganze, definite follie).
Tra i divertimenti più diffusi, i balli in maschera
erano i più amati. Una curiosità: danzando il ballo
degli ardenti, il re di Francia, Carlo VI, stava per
perdere la vita, travestito da orso. I partecipanti alla
festa dovevano danzare intorno ad un fuoco ed il
travestimento ingombrante del sovrano francese prese
fuoco durante il ballo.
Fu durante i secoli XV° e XVI°, che
si diffusero le mascherate pubbliche, e si rinnovarono
alcune tradizioni.
I romantici [ 2
]mostrarono un
grande interesse per le manifestazioni popolari, ma
ormai questi divertimenti erano stati profondamente
ridimensionati, ed avevano perso il loro splendore. Un
declino, iniziato già da qualche tempo.