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I Ludi |
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| I Ludi , o giochi , erano
l'elemento principale intorno al quale si svolgevano tutte le grandi
festività e le celebrazioni della tradizione italica , etrusca e
romana; essi rappresentano la più antica forma teatrale dell' antichità
, votata a creare una sympatia (nel significato greco del termine) tra
gli atleti e il pubblico. Questa simbiosi aveva lo scopo di creare artificialmente nell'immaginario collettivo un evento negativo legato al pericolo e alla morte, sottraendo così il soggetto della celebrazione (una guerra, un'alleanza, un matrimonio, etc.) alla contaminazione delle negatività , per l'appunto evocate e sfogate mediante i Ludi , o meglio proiettate nel "capro espiatorio" rappresentato fisicamente dagli atleti. La celebrazione dei ludi ha dunque valenza sacra e necessita difatti della figura di un officiante che sancisca il legame tra il pubblico e gli atleti, conformando l'evento all'originale tipologia teatrale. Questo officiante , in genere sacerdote di Marte o di Ercole , apre lo spettacolo con un breve prologos e lo chiude con un epilogos , le cui funzioni sono appunto quelle di determinare nel pubblico un approccio intellettuale del mistero celebrato. L'atleta vincitore incarna Ercole, il re sacro solare che, dopo le fatiche, scende come ultima tappa nell'infero per risalirne vincitore. Tutte queste fasi, brevi ma intense, danno allo spettacolo un genuino senso sacrale e storico. I combattimenti sono reali per quanto privi di rischio . L' Istituto di Archeologia Sperimentale "Ars
Dimicandi" ha ricostruito fedelmente le tecniche e le
attrezzature da combattimento in uso nell'antichità e le gestisce da
oltre quattro anni in tutta Europa a livello agonistico.
Testo: Renato Patrignani Photo: Ars Dimicandi |
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